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Perché il termosifone resta freddo in alto? Ecco la causa nascosta che blocca il calore

📅 16 Agosto 2026✍️ di Davide Marchioni⏱️ 4 min di lettura

Con l’arrivo dei mesi più freddi, il riscaldamento diventa una priorità assoluta nelle case italiane. Eppure capita frequentemente che i termosifoni si comportino in modo strano: la parte bassa rimane calda, mentre la sezione superiore resta fredda al tatto. Un problema che affligge molte abitazioni e che spesso viene sottovalutato, ma che nasconde una causa ben precisa. Secondo gli esperti di manutenzione degli impianti termici, il fenomeno dipende principalmente dall’accumulo di aria all’interno dei radiatori, un’ostruzione invisibile ma facilmente risolvibile con le giuste procedure di spurgo.

Cosa provoca il freddo nella parte alta del termosifone

Il motivo principale per cui la sezione superiore del radiatore rimane fredda è la presenza di bolle d’aria intrappolate all’interno della struttura. Quando l’acqua calda entra nel termosifone, incontra queste sacche d’aria che fungono da barriera fisica, impedendo al calore di distribuirsi uniformemente in tutto il corpo del radiatore.

Le bolle d’aria possono formarsi per diverse ragioni: durante l’installazione iniziale dell’impianto, quando il sistema viene riempito di acqua per la prima volta; durante i lavori di manutenzione; oppure a causa di piccolissime perdite che permettono all’aria esterna di entrare nella conduttura. Il fenomeno è ancora più frequente nelle case dove non è stata effettuata la corretta fase di spurgo dell’impianto.

Un tecnico specializzato in sistemi di riscaldamento ci spiega: “La sfiatazione è un’operazione fondamentale che viene spesso trascurata dagli utenti. L’aria che rimane intrappolata non solo riduce l’efficienza termica del singolo radiatore, ma può causare anche fastidiosi rumori di gorgoglio e compromettere la circolazione dell’acqua in tutto l’impianto.”

La soluzione: spurgo e sfiatazione corretta

Fortunatamente, risolvere il problema è abbastanza semplice e rientra nella categoria dei lavori di manutenzione ordinaria che ogni proprietario può affrontare. La procedura di spurgo richiede solo pochi minuti di tempo e l’utilizzo di una chiave esagonale apposita, generalmente fornita al momento dell’acquisto del radiatore o facilmente reperibile in ferramenta.

Per eseguire lo spurgo correttamente, bisogna individuare la valvola di sfiato: si trova generalmente nella parte superiore del termosifone, sul lato opposto rispetto al tubo di entrata dell’acqua calda. Con l’impianto acceso e i termosifoni già caldi, posizionare un bicchiere sotto la valvola e girarla di circa mezzo giro con la chiave esagonale. L’aria fuoriuscirà inizialmente, seguita da qualche goccia d’acqua: in quel momento la valvola va richiusa immediatamente.

Questo procedimento va ripetuto su tutti i radiatori della casa, iniziando dai più bassi e proseguendo verso i piani superiori, garantendo così una corretta Circolazione dell’acqua|circolazione dell’acqua in tutto l’impianto di riscaldamento.

Quando il problema persiste: altre cause possibili

Se dopo aver effettuato lo spurgo il termosifone continua a rimanere freddo nella parte superiore, potrebbe trattarsi di altre problematiche. Una delle cause più frequenti è l’accumulo di fanghi e sedimenti all’interno del radiatore, depositi che si formano nel corso del tempo e che bloccano il passaggio dell’acqua calda.

In questi casi è necessario ricorrere alla pulizia chimica dell’impianto, un intervento che prevede l’introduzione di soluzioni detergenti nell’Sistema di riscaldamento|sistema di riscaldamento per sciogliere i depositi. Questa operazione è più complessa rispetto allo spurgo manuale e generalmente richiede l’intervento di un tecnico specializzato.

Un’altra possibilità è il malfunzionamento della valvola termostatica o dei dispositivi di regolazione della portata dell’acqua. Questi componenti controllano la quantità di acqua che entra nel radiatore e, se difettosi, possono limitare il flusso termico anche se il resto dell’impianto funziona correttamente.

Prevenzione e manutenzione ordinaria

Per evitare che il problema si ripresenti, è consigliabile effettuare una manutenzione preventiva annuale del sistema di riscaldamento. Prima dell’inizio della stagione fredda, verificare lo stato generale dell’impianto, controllare che tutti i termosifoni riscaldino uniformemente e assicurarsi che non vi siano perdite visibili.

Durante l’estate, quando il riscaldamento non è in uso, conviene controllare periodicamente i radiatori per individuare eventuali problemi prima che arrivino i mesi freddi. Una piccola manutenzione fai da te realizzata tempestivamente può risparmiare disagi e costi futuri.

Da chi ama prendersi cura della propria casa con le proprie mani, posso assicurare che lo spurgo dei termosifoni è tra gli interventi più semplici e gratificanti da realizzare in autonomia. Bastano pochi minuti e il radiatore tornerà a funzionare come nuovo, distribuendo calore uniforme anche nella sezione superiore.

Davide Marchioni

Da oltre dieci anni Davide trasforma appartamenti in veri e propri nidi di comfort grazie alla sua passione per l’autocostruzione e il restauro dei mobili trovati ai mercatini. Dopo aver ristrutturato da solo la casa in cui vive con la famiglia alle porte di Modena, documenta ogni progetto tra legno, colori e nuovi strumenti.