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Perché spegnere sempre il router Wi-Fi fa risparmiare più di quanto pensi? Il calcolo che nessuno fa

📅 23 Agosto 2026✍️ di Davide Marchioni⏱️ 4 min di lettura

Spegnere il router Wi-Fi è un gesto semplice, quasi banale. Eppure rappresenta una delle azioni più sottovalutate per ridurre i consumi energetici di casa. Negli ultimi mesi, con i costi dell’energia ancora elevati, sempre più persone si chiedono dove risiedano realmente gli sprechi domestici. La risposta potrebbe sorprendervi: il vostro router è acceso ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette, consumando energia persino quando nessuno lo sta utilizzando. Un calcolo che nessuno fa, eppure che potrebbe farvi risparmiare centinaia di euro ogni anno.

Il consumo nascosto del router Wi-Fi

Quando pensiamo ai dispositivi che consumano più energia in casa, il pensiero corre verso il frigorifero, la lavatrice, il condizionatore. Il router, invece, rimane nell’ombra. Apparecchiatura piccola, silenziosa, sempre accesa: difficile immaginare che possa incidere davvero sulla bolletta.

Un router domestico medio consuma tra i 5 e i 20 watt, a seconda del modello e della marca. Sembra poco? Consideriamo i numeri reali. Un router da 10 watt lasciato acceso tutto l’anno, ventiquattro ore al giorno, consuma circa 87,6 kilowattora annuali. A una media italiana di 0,25 euro per kilowattora, significa circa 22 euro l’anno, solo per il router.

Ma non è tutto. Se avete anche un modem separato, il consumo si raddoppia facilmente. Aggiungete un ripetitore Wi-Fi, magari due, e arriviamo a 40-50 euro annui. Cifre che parebbero irrilevanti, fino a quando non le moltiplicano per cinque, dieci, vent’anni.

Come calcolare il vostro risparmio personale

Per fare un calcolo accurato, bisogna partire dal consumo specifico del vostro dispositivo. Lo trovate nel manuale o sul sito del produttore, solitamente indicato in watt. Se il numero non è disponibile, potete usare un misuratore di consumo elettrico: un piccolo dispositivo che costerà dai 15 ai 30 euro e che vi servirà per tutta la vita domestica.

Una volta ottenuto il valore in watt, moltiplicate per le ore in cui il router rimane acceso. Se lo spegnete solo di notte, per otto ore, risparmierete il 33% del consumo annuale. Se lo spegnete quando siete al lavoro e durante la notte, altre otto ore al giorno, arrivate al 67% di riduzione.

Prendiamo un esempio concreto. Un router da 12 watt spento sei ore al giorno genererebbe un risparmio di circa 26 kilowattora annui, pari a 6-7 euro. In famiglia, con più dispositivi connessi alla rete, il numero cresce significativamente.

Le barriere psicologiche e pratiche

Se il risparmio sembra allettante sulla carta, nella pratica molti esitano a implementare questo cambio di abitudini. La paura principale è la perdita di connessione costante: cosa succederebbe se ricevessi una notifica importante mentre il router è spento? Come fa il mio smartphone a connettersi immediatamente?

In realtà, il router moderno si riaccende molto velocemente, in genere in meno di un minuto. E non c’è nessuna “notifica importante” che non possa aspettare quel minuto in più. La connessione internet, a differenza dell’Alimentazione elettrica|alimentazione elettrica, non è un servizio critico per la maggior parte delle persone durante le ore notturne o quando si è fuori casa.

Un’altra barriera è la comodità. Abituati a una connessione always-on, molti trovano scomodo dover spegnere e riaccendere manualmente il dispositivo. La soluzione è semplice: una ciabatta elettrica con timer programmabile, che costa meno di dieci euro e spegne automaticamente il router negli orari prefissati.

Strategie intelligenti per massimizzare il risparmio

Non è necessario scegliere tra comodità e risparmio. Ci sono diverse strategie per trovare il giusto equilibrio. La più efficace è suddividere la casa in zone di utilizzo: se lavorate da casa, il router potrebbe rimanere acceso durante il giorno ma spegnersi di notte. Se siete sempre fuori, potrebbe stare spento tutto il giorno.

I router più recenti offrono funzioni di risparmio energetico integrate, come la modalità “sleep” che riduce automaticamente il consumo quando nessuno utilizza la rete. Non è una soluzione completa, ma è un buon punto di partenza.

Un’alternativa interessante è sostituire il vostro router con un modello più efficiente dal punto di vista energetico. Gli standard Wi-Fi|Wi-Fi più recenti, come il Wi-Fi 6, consumono meno energia rispetto ai modelli precedenti. Un router Wi-Fi 6 da 8 watt rappresenta un investimento che si ammortizza in due o tre anni solo grazie ai consumi ridotti.

Il calcolo totale che cambia tutto

Ecco il calcolo che nessuno fa, ma che dovrebbe farvi riflettere. Se spegnete il router sei ore al giorno, riducete il consumo del 25%. Su un consumo annuale di 87,6 kilowattora, questo significa un risparmio di 22 kilowattora, pari a 5-6 euro l’anno per un singolo dispositivo.

Moltiplicato per dieci anni, arriviamo a 50-60 euro risparmiati. Se aggiungete un modem, un ripetitore e considerare un aumento future dei costi energetici, il numero sale a 150-200 euro per decennio. Non è ricchezza, ma è denaro che rimane nelle vostre tasche senza alcuno sforzo reale.

La vera lezione è questa: il risparmio energetico non risiede nei grandi gesti, ma nelle piccole abitudini quotidiane replicate nel tempo. Ogni watt conta. Ogni ora in cui un dispositivo inutilizzato rimane acceso è un’opportunità persa. Spegnere il router non vi cambierà la vita domani, ma contribuirà a una casa più consapevole, più efficiente, più sostenibile nel lungo periodo.

Davide Marchioni

Da oltre dieci anni Davide trasforma appartamenti in veri e propri nidi di comfort grazie alla sua passione per l’autocostruzione e il restauro dei mobili trovati ai mercatini. Dopo aver ristrutturato da solo la casa in cui vive con la famiglia alle porte di Modena, documenta ogni progetto tra legno, colori e nuovi strumenti.